venerdì 28 agosto 2015
Creature misteriose del libro dei Giudici
Giudici 2:1 L'angelo del Signore salì da Galgala al "luogo dei piangenti" e disse: "vi ho condotto fuori dall'Egitto, vi ho fatti entrare nella terra per la quale ho fatto giuramento ai vostri padri, ho promesso di non rendere mai vano in eterno il mio patto con voi.
Qui si nota che l'angelo del Signore, uno dei tanti extraterrestri militari che secondo Dio ha il permesso di guidarci e di fare da messaggero, dice come rimprovero agli israeliti, salendo sul monte Galgala, in quella zona che veniva chiamato "terra dei piangenti" perché si ricorda quando gli israeliti si sono lamentati due volte, la prima perché fuggendo dall'Egitto non sapevano più che fare, siccome la gente era abituata agli ordini, secondo perché Dio li ha offesi chiamandoli duri di cervice, e per questo si sono sentiti offesi, e come se piangessero, quando uno si sente di cuocere che lo offendi. e disse al popolo eletto da Dio che li aveva condotti fuori dall'Egitto, che gli egizi come ben sappiamo, per paura di essere dominati, hanno prima schiavizzato gli ebrei, un popolo molto numeroso, e dice pure, sempre l'angelo, che li ha condotto in una terra che era promessa a loro, quella di renderli un popolo forte e numeroso, e così sono gli ebrei tutt'ora, un popolo molto numeroso e potente, perché in maggior parte sono banchieri, proprietari di multinazionali, proprietari di finanze, e di molte cose, che come sappiamo tutto è nelle mani di tredici famiglie di religione ebraica che comandano e controllano il Mondo.
L'angelo ha promesso ai loro padri, ovvero Abramo, Isacco, Giacobbe, fino ad arrivare a Mosè ed Aronne e loro, che dovevano essere molto numerosi.
Giudici 2:4 mentre l'angelo del Signore rivolgeva queste parole a tutti i figli d'Israele, essi alzarono la loro voce e piansero.
Ovviamente gli ebrei erano arrabbiati contro quell'angelo, quindi gridavano contro di lui, e siccome non erano abbastanza forti da picchiarlo, piansero, come quando una persona forte a fare a pugni offende un gruppo di persone, che gli altri si lamentano, ovvero piansero, perché non volevano essere detti duri di cervice, sapevano che avevano un'intelligenza ed una dignità, ma essere offesi da chi è più forte, porta a gridare e lamentarsi, qua dice piansero, ma non credo che piansero veramente, si lamentavano.
Giudici 2:17 Continuarono a fornicare con gli dei stranieri ed adorarli. Molti presto smarrirono la strada sulla quale camminarono i loro padri; eppure ascoltando gli ordini del Signore, tutto fecero l'opposto.
Gli ebrei, adoravano gli altri dei per protesta contro Mosè, Aronne e Giosuè, adoravano gli altri dei perché si volevano opporre a Dio, pur sapendo che Dio ha dato degli ordini, loro fecero tutto l'opposto, ovviamente non sapevano perché non si devono fare quelle cose, nessuno gli ha spiegato i motivi. Se ad un bambino gli dici di non toccare i fili della corrente, lui prova a farlo, perché è curioso, dato che l'essere umano è un animale intelligente, quindi molto curioso, la curiosità serve per facilitare di imparare, altrimenti nessuno avrebbe imparato niente se non è curioso. Adorare gli dei stranieri è sbagliato, perché sono solo oggetti nati dalla fantasia dell'uomo, Dio non è nato dalla fantasia dell'uomo, Dio è sempre stato, prima di Dio non c'era nemmeno un prima, il Big Bang non esiste, non c'è stato mai un grande botto, se nessuno era presente in quel momento, nessuna creatura intendo, nessuno avrà sentito niente, quindi non esiste un big bang, Dio si, perché è una forza creatrice, un essere che non è creatura, ma creatore, che ha creato tutto e desidera, anzi impone dei essere idolatrato, e guai se adori altri dei, loro lo fecero e ne hanno pagato le conseguenze.
Tutti i patriarchi dell'Antico Testamento erano proliferi, oltre che longevi e gli era stato promesso che dovevano avere una discendenza illimitata e che dovevano essere per sempre i padroni del Mondo, infatti, adesso sono gli ebrei che comandano su tutto e su tutti.
Giudici 2:19 Poiché appena morto il giudice, ricadevano e operavano molto peggio di quanto avessero fatto i loro padri andando dietro agli dei stranieri, servendoli ed adorandoli. Non rinunciarono ne alle invenzioni, ne alal via durissima sulla quale quei loro padri avevano preso l'abitudine di camminare.
Camminare è una cosa bellissima, correre altrettanto, fare movimento è molto bello e fa bene alla salute, quegli ebrei avevano perso l'abitudine di camminare, avevano perso l'abitudine di seguire sei sentieri, di fare la vita dei loro antenati, che sappiamo benissimo chi sono, questi ebrei, discendenti di Mosè e di Aronne, ed anche di Giosuè, si erano permessi di prostrarsi davanti a dei stranieri e questo è abominevole a Dio, e si erano permessi di fare leggi tutte loro, che nessuno si deve permettere di fare leggi assurde senza che nessuno sappia per quale motivo non si devono fare quelle cose. Uno deve sapere perché è importante che un giorno su sette uno si deve riposare, deve capire il significato di sapere perché è proibito lavorare sette giorni su sette, il riposo serve, ed un giorno di riposo uno lo deve avere, altrimenti vivrà solo per il lavoro, ed il giorno che non potrà più fare niente, si sentirà perso, come se ci fosse un vuoto dentro di lui.
Lo sbaglio principale che fecero gli ebrei è stato quello di adorare statue, di adorare figure che non meritano di essere adorate, altrimenti si perdono nel caos, gli altri dei sono invenzioni umane, solo Dio creatore esiste.
Giudici 3:17 e andò a presentare regali ad Elgon re di Moab. Da notare che Elgon era molto grasso. In questa frase si nota che Aod, un servo di Dio, si era presentato a Moab, una terra odiata da Dio, perché non lo adorarono, ed adorarono il loro re Elgon, un monarca obeso, come c'è scritto nella Bibbia, talmente grasso che a mala pena riusciva a stare in piedi. da notare che è sbagliato adorare dei capi di nazioni mettendoli prima di Dio, è scritto pure che non dirai contro i principi delle tue nazioni, ma non perdetevi neppure nel prostrarvi dinanzi al vostro presidente della Repubblica, o presidente del consiglio, o chi ce l'ha, il re o la regina.
Giudici 3:19 Poi, tornato indietro da Galgala, dove erano gli idoli, andò al dire al re: "o re, ho una cosa segreta da dirti" il re impose il silenzio; quando si furono ritirati tutti quelli che lo circondavano,
Giudici 3:20 Aod entrò alla presenza del re. questo stava seduto solo alla camera d'estate e gli disse: "per te una parola di Dio" il re si alzò subito dal trono.
Giudici 3:21 Allora Aod stese la mano sinistra, prese il pugnale dalla coscia destra e gliela ficcò nel ventre
Giudici 3:22 con tanta forza che l'elsa penetrò insieme alla lama nella ferita e rimase rinserrata nella eccessiva pinguedine. Aod non stette a tirare fuori il pugnale, ma lo lasciò fitto com'era restato appena dato il colpo nel ventre, dal quale nelle vie naturali, cominciarono subito ad uscire gli escrementi. Da notare che il servo di Dio Aod, nonostante Dio ha reso forte il re di Moab Elgon, gli è andato in contro, entrando nella sua reggia, in quel periodo era estate, si sa perché re Elgon era presente nella sua camera d'estate, e c'erano tutti i moabiti ad adorarlo e a fargli le feste. Quando il servo di Dio Aod, disse al re che aveva una cosa da dirgli, il re capì che era una cosa importante, e comandò agli altri di uscire fuori dalla sua camera, mentre Aod salì le scale, disse che la cosa importante era dettata da Dio, il re si incuriosì, allora si alzò in piedi, e Aod gli conficcò il pugnale nel ventre di quel re che era molto grasso, era obeso. Nel suo ventre entrò pure l'elsa del pugnale che aveva estratto dalla coscia destra con la mano sinistra, da notare che Aod era mancino, quindi è bugia che i mancini sono maledetti dal signore, infatti tutti quelli che sono mancini, nel corso della storia, sono stati dei geni, la classifica è lunga, se ve lo dico si finisce ne cambiare argomento, quindi rimaniamo in tema. Aod aveva accoltellato il ciccione re Elgon, perché era molto idolatrato dai moabiti, un regno detestato dal Signore, un regno che Dio odia per l'eternità perché si sono fatti altri idoli, ogni persona, leader politico, campione sportivo, cantante o attore famoso, non deve mai essere idolatrato, e in più non dobbiamo seguire falsi dei, non dobbiamo seguire persone che ci ingannano con tante dolci parole, che crediamo sapienti, diffidate dai sapienti, cercatevele voi le cose vere, la verità va cercata da se, non deve essere nessun filosofo, nessun sapiente a dirci qual è la verità, e non dobbiamo seguire come idoli i nostri presidenti o re di nazioni, sono umani come noi, altrimenti si finisce di avere una creatura al posto di Dio Creatore, ed è sbagliato, se crolla quel divo o quel leader, crollano pure i suoi fans, ma Dio non crollerà mai.
Giudici 5:23 maledite la terra di Meroz, disse l'angelo del Signore, maledite i suoi abitanti, perché non vennero in aiuto del Signore, in aiuto dei suoi guerrieri.
Qui si nota che Dio maledice tutti quelli che non lo adorano, tutti quelli che seguono persone che secondo loro sono molto intelligenti, e che si fanno troppi vanti, persone che sono come noi, che non dobbiamo trattare da dei, solo Dio deve essere adorato, altrimenti si sa cosa succede, che uno si crederà troppo importante e va a finire nel peccato della superbia, ed è una cosa sgradita a Dio, ho scritto questo perché è presente l'angelo del Signore, una guida spirituale che ci consente di adorare solo Dio, e che gli angeli uccidono o danneggiano la vita a tutti quelli che si fanno dei stranieri, a tutti quelli che adorano le statue e le immagini, nemmeno i santi vanno messi al posto di Dio, è solo Dio che fa miracoli.
Giudici 6:10 E dissi: Io il Signore vostro Dio. Non temete gli dei degli amorrei, nella cui terra abitate. Ma voi non avete voluto ascoltare la mia voce.
Qui in tutta la gelosia di Dio, ed anche il suo amore che ci dice che non dobbiamo temere i popoli che adorano gli altri dei, è scritto anche in altre parti della Bibbia che devono distruggere tutte le statue e le altre immagini sacre di altri dei, e venerare solo Dio. (Quello che stanno facendo i soldati dell'I.S.I.S.?)
Giudici 6:11 Venne allora l'angelo del Signore e si assise sotto la quercia che si trovava ad Efra e apparteneva a Gioas, capo della famiglia d'Erzi. Mentre Gedeone, suo figlio, stava battendo e vegliando il grano del frantoio per salvarlo dai Medianiti.
Qui si nota che l'angelo del Signore, il nostro protettore, tutti gli angeli ci proteggono, questo è vero, si nota che questo angelo, creatura come noi anche se fatto a più dimensioni, e non solo altezza, spessore e larghezza, stava seduto su un albero a guardare Gedeone, un figlio di Gioas, il capo famiglia di Erzi. Gedeone stava semplicemente lavorando il suo campo di grano per proteggerlo dai clan nemici. Anticamente le famiglie si univano in clan, ogni clan era una gruppo familiare, comandato da un patriarca, ovvero il maschio più anziano della famiglia. i Medianiti erano il clan rivale della famiglia Erzi, per questo Gedeone doveva proteggere il suo raccolto, altrimenti se lo rubavano i Medianiti, nemici loro.
Giudici 6:12 L'angelo del Signore gli apparve e disse: "Il Signore è con te, fortissimo fra gli uomini.
In questo versetto, l'angelo del Signore si congratula con Gedeone, gli dice che il Signore è con lui gli fa un complimento dicendogli che è molto forte, intanto stava lavorando da solo al frantoio.
Giudici 6: 13 Gedeone a lui: "Ti scongiuro di dirmi, signore mio, se il Signore è con noi, perché ci hanno afferrato questi mali? Dove sono le sue meraviglie, quelle raccontate dai nostri padri che ripetevano: Dall'Egitto ci ha portati fuori il Signore? Ma adesso il Signore ci ha abbandonati, ci ha consegnato nella mano di Madian.
Si vede che l'angelo del Signore è vicino a tutti quelli che adorano Dio e lo temono, a Dio piace tanto essere temuto, si fa il forte, se lo temi, lui gode, e gli angeli suoi saranno sempre i tuoi protettori, così come ha fatto quest'angelo a Gedeone, che si è congratulato con lui per la sua forza, ma Gedeone ha paura dei Madianiti, del popolo dei Madian, il popolo nemico di questo clan di cui fa parte Gedeone.
Giudici 6:20 L'angelo del Singore gli disse: "Prendi le carni e i pani azzimi, metti su quella pietra e versagli sopra il brodo" appena egli ebbe fatto
Giudici 6:21 l'angelo del Signore stese la punta del bastone che teneva i mano e tocco le carni e i pani azzimi. Allora l'angelo del Signore svanì dai propri occhi.
Giudici 6: 22 Gedeone comprese che era l'angelo del Signore ed esclamò: "Ah, o mio Signore Dio, io ho veduto l'angelo del Signore, e faccia a faccia!"
Gedeone, ragazzo umile, forte e timoroso di Dio, appena si accorse che quella persona che gli ha parlato era l'angelo del Signore e non un comune mortale, si meravigliò di averlo visto faccia a faccia e gridò con tanta gioia a Dio. Quindi gli angeli sono persone molto simili a noi, io a volte li sento che mi parlano telepaticamente, questa è una mia sensazione, non sto inventando nulla, e gli angeli stanno vicini a tutti quelli che seguono alla lettera la parola del Signore, io lo faccio non per meritarmi il Paradiso, che non mi interessa proprio, non per avere i primi posti in carriera, ma lo faccio per sentimento, mi sento di fare quelle cose e le faccio, un po' come il fatto che sto a scrivere questo blog, che è stato una mia idea, ma non voglio neppure diventare una specie di divo, mi interessa solo far notare alla gente che nella Bibbia ci sono molte creature misteriose, tra cui pure gli angeli lo sono e quegli animali che ho parlato nelle pagine precedenti.
Giudici 6:28 Quando gli uomini di quella città si levavano al mattino, videro l'ara di Baal distrutta, il boschetto tagliato e il secondo toro posto sopra l'altare appena eretto.
Qui si nota che il boschetto di cui si andava a pregare il dio pagano Baal era stato tagliato, e l'ara di questo dio pagano era stata distrutta, e poi era stato eretto un secondo toro sopra l'altare. Gli ebrei erano posti a fare sacrifici a Dio, offrendogli un animale giovane e senza handicap, altrimenti non era degni di essere ammazzato per offrirlo a Dio, pure se Egli non desidera queste cose.
Giudici 8:30 Dissero a Gioas: "Conduci quei tuo figlio. Deve essere messo a morte, perché ha distrutto l'ara di Baal, e ne ha tagliato il boschetto.
Si nota come gli altri, ovvero i non ebrei, quelli che veneravano il dio Baal, volevano punire il figlio di Gioas, perché è stato lui a distruggere il boschetto e l'ara di questo finto dio. e quindi volevano metterlo a morte. Sta scritto nella Bibbia che le are pagane e i boschetti dove vanno a pregare dei stranieri devono essere distrutti, perché Dio odia chi ama gli dei stranieri ed odia pure gli altri dei, quelli che l'uomo si crea.
Giudici 8:31 Gioas rispose loro: " Siete forse i vendicatori di Baal, cjhe combattete per lui? Chi è sio nemico muoia prima che spunti la luce di domani. Se egli è Dio, si vendichi egli di chi ha affossato il suo altare.
Non ci sono più altari di questo dio fasullo, perché gli ebrei, per abitudine distruggevano ogni altare pagano, ogni ara dei pagani, e qui si nota come Gioas sfotte gli estranei dicendo che deve essere Baal a vendicarsi di chi gli ha affossato l'altare, non loro. Come per dire che Baal non esiste, e quindi non dovevano difenderlo.
Giudici 8:32 Da quel giorno Gedeone fu chiamato Ierobaal, Perché Gioas aveva detto: "Baal si vendichi di chi gli ha affossato il suo altare".
Gedeone ha cambiato nome dopo che Gioas aveva preso in giro chi adorava Baal, e quindi Gedeone fu chiamato Ierobaal.
Giudici 8:33 Dopo la morte di Gedeone figlio d'Israele si ribellarono e fornicarono con Baal. Anzi, stipularono alleanza con Baal, perchè fosse anche loro dio.
Questo popolo inetto, adoratore di un dio che non esiste, dopo la morte di Gedeone, ricominciarono non solo ad adorare Baal, a fornicare con lui, ma volevano costringere gli israeliti a venerare Baal, che poi non ci sono nemmeno riusciti, perché i più forti scelgono Dio, non altri dei, che forse esistono pure loro, ma sono creature aliene, queste creature aliene, sono talmente depresse che hanno voglia di essere adorate, e cercano creature di poco inferiori a loro per sentirsi idolatrate, ma Dio non vuole, e maledice questi alieni che desiderano essere amati dagli umani.
Giudici 9:8 Gli alberi andarono per consacrarsi un re. Dissero all'ulivo: "regna su di noi"
Giudici 9:9 ma l'ulivo rispose: "Potrei io rinunciare al mio pingue liquore, del quale si servono gli dei e gli uomini, per venire a predicare sopra gli alberi?"
Giudici 9:10 Gli alberi dissero al fico: "Vieni tu, prendi il regno su di noi.
Giudici 9:11 Ma il fico rispose: "Potrei io perdere la mia dolcezza e i miei soavissimi frutti, ed andare a primeggiare sopra agli alberi?"
Giudici 9:12 Gli alberi dissero alla vite: "Vieni, impera su di noi.
Giudici 9:13 Ma la vite rispose: "Potrei io rinunciare al mio vino che dona letizia agli dei e agli uomini per primeggiare sopra agli alberi?"
Giudici 9:14 Allora gli alberi dissero allo spino: "Vieni, impera su di noi".
Giudici 9:15 Allora lo spino rispose: "Se mi eleggete dunque vostro re, venitevi a riposare sotto la mia ombra, ma se non volete farlo, dallo spino si sprigioni un fuoco e divori i cedri del Libano.
Questa breve storia, potrebbe essere un'allegoria, gli alberi che parlano. L'uomo ha sempre avuto il vizio di antropomorfizzare tutto, anche gli alberi, come si vede in questo testo, che gli alberi avevano bisogno di avere un re da adorare, e cercarono altri alberi, alberi come loro, cercarono per prima un olivo, che si rifiutò di essere il loro re perché non voleva rinunciare al suo dono di poter offrire olio agli dei ed agli uomini, da notare gli gli dei sono esseri come noi, che pure loro hanno fame, sete ed altre voglie che non voglio elencare, poi andarono a chiedere al fico se voleva essere il loro re, ed il fico si rifiutò altrimenti non poteva più sfamare gli uomini e gli dei con i suoi dolcissimi frutti estivi, allora andarono dalla vite, che pure essa si rifiutò di essere un re degli alberi, di stare sopra a tutti gli alberi, perché produceva vino e non voleva deludere gli dei e gli uomini, dato che li saziava. Finiti gli alberi da frutto, che sono nostri servitori, ovvero ci danno il nutrimento, andarono da una pianta che non è serva degli uomini, da una pianta che non ne otteniamo niente in merito, uno spino, che sembra voler accettare il fatto di diventare solo re, di farsi idolatrare dagli altri alberi, siccome nessuno lo elogia e gli serve qualcuno che gli dica: "Sei il migliore, vali più degli altri e di noi messi assieme". Ma sembra minacciarli, sembra che neppure lui accetti di diventare loro re, e gli dice: "Se mi eleggete dunque vostro re, venitevi a riparare sotto la mia ombra, ma se non volete farlo, dallo spino si sprigioni un fuoco e divori i cedri del Libano". Il Libano era una delle tante terre conquistate dagli ebrei durante tutte le loro guerre di conquista, ed il Libano è pieno di cedri, che sono alberi pure loro, che lo spino li ha minacciati dicendo che se deve diventare loro re, si devono riposare sotto al sua ombra, sotto l'ombra dello spino si nasconde solo spine che fanno male, e se non gli sta bene, si sprigioni il fuoco e vi incendi tutti, questa è una minaccia che lo spino fa agli altri alberi, facendoli rimanere in dubbio, se lo vogliono fare re lo devono amare anche per i suoi difetti, e se non lo vogliono far diventare loro re, lui li brucia tutti quanto come stanno. Queste minacce sono solo di persone che non sono sevi di nessuno e vogliono compagnia, vogliono essere accettate per quello che sono, e nessuno deve contraddirli. Così gli dei, che non essendo angeli, quindi non sono ne servi di Dio, però sempre sono sue creature, ne sono nostri creatori, vogliono che noi li dobbiamo amare per coem sono, ma non cadete in tentazione, che questi dei non sono nostri creatori, hanno solo voglia e bisogno di sentirsi grandi di fronte a noi. Qui noi non dobbiamo cercarci dei nuovi dei, non dobbiamo cercarci divi da idolatrare, dobbiamo essere servitori solo di Dio e di nessun altro.
Giudici 10:6 I figli d'Israele, aggiungendo nuovi peccati ai vecchi, fecero il male al cospetto del Signore. Servirono agli idoli Baalime e Dastarot, Agli dei della Siria, di Sidone, di Moab, dei figli di Ammon, e dei filistei. Abbandonarono il Signore e non lo adorarono più.
Gli israeliti erano stufi di amare Dio, il vero creatore, perché non riuscivano a rispettare i dieci comandamenti, e quindi iniziarono a fare altre leggi ed ad adorare dei di altre nazioni, a prostrarsi a loro, hanno adorato anche gli dei di Moab e di Ammon, che sono due nazioni che Dio odia, perché considerati maledetti in quanto facevano una vita dissoluta e peccarono contro natura con le loro fornicazioni verso oggetto che per loro erano sacri.
Giudici 13:6 La donna andò da suo marito e disse: "è venuto da me un uomo di Dio, aveva un volto d'angelo, molto terribile. Gli ho domandato chi fosse, da dove venisse, come si chiamasse, non volle dirmelo,
Giudici 13:6 ma mi rispose in questo modo: "tu concepirai e partorirai un figlio, guardati dal bere vino e sicera, non nutrirti di qualsiasi cosa immonda: il bambino deve essere, infatti nazareno, figlio di dio fin dalla sua infanzia, dal seno di sua madre, fino al giorno della sua morte.
Questa cosa fa ricordare Gesù Cristo di Nazareth, in quanto il figlio deve essere u nazareno, ovvero che abiterà a Nazareth, e deve essere sempre figlio di Dio, dalla nascita fino alla morte, quindi non deve mangiare niente di immondo e non deve bere il vino e sicera, che si tratta di un'altra bevanda come il vino, di cui la donna non doveva bere, perché doveva partorire un figlio destinato ad essere il Nazareno, il figlio unigenito di Dio.
Qui descrive l'angelo con un volto terribile, non quelle figure angeliche molto graziose e belle che siamo abituati a vedere noi, siccome l'angelo è sinonimo di bontà assoluta, e la bontà la abbiamo sempre raffigurata bella, con un bel volto, ed un bel fisico, come per dire che i brutti sono tutti cattivi e i belli sono tutti buoni, questo è fasullo, ci sono persone belle d'aspetto che fanno veramente schifo come persone e siccome sono belli, tutti i cretini che gli vanno appresso a sfottere chi sfottono loro.
Magari per avere un qualcosa in cambio.
La donna era spaventata dalla sua bruttezza, e gli volle sapere chi fosse e da dove venisse, ma l'angelo non gli disse ne chi era, ne la sua provenienza, gli disse solo che doveva partorire un figlio che doveva essere il figlio di Dio.
Giudici 13:9 Il Signore esaudì la preghiera di Manue: "Tua moglie deve astenersi da tutte le cose che ho dette.
Si capisce che la donna era sposata con Manue, ovvero quello che in molte bibbie è conosciuto come Manuele o Manuel, e l'angelo disse pure a lui che doveva astenersi a non mangiare le cose immonde e non bere ne vino ne sicera, altrimenti il bambino non sarebbe stato più figlio unigenito di Dio.
Ecco qui la dimostrazione che in alcuni versetti dell'Antico Testamento sono scritte le veggenze di una persona umana che deve vivere a Nazareth e deve essere il Figlio di Dio.
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