Daniele 3:49 Ma l'angelo del Signore era disceso con Azaria, e con i suoi compagni nella fornace, ed allontanava da essi la fiamma della fornace.
Siccome questi quattro giovani tra cui uno che si chiamava Azaria, non volevano assolutamente venerare gli dei babilonesi, il re Nabucodonosor andò su tutte le furie, per lui era un sacrilegio, era una brutta cosa non prostrarsi dinanzi alle statue. E dato che i tre giovani si erano ribellati al re, non adorando le statue che lui aveva fatto innalzare, li fece calare in una fornace ardente, e subito l'Angelo del Signore li salvò, questo è perché Dio è vero, gli altri dei erano solo statue, invenzioni umane, per questo gli altri dei non devono essere amati, no vi difenderanno da nessuno, solo Dio può difendere i suoi fedeli.
Daniele 3:58 Angeli del Signore, benedite il Signore, lodatelo ed esultatelo sopra a tutte le cose dei secoli.
I quattro ragazzi veneravano Dio sopra ogni cosa, pure agli angeli, e comandano loro di dire che Dio deve essere idolatrato pure da loro.
Daniele 3:55 Sei benedetto tu che penetri con il tuo sguardo gli abissi e stai assiso sopra i cherubini, sei degno di lode e di suprema esaltazione per sempre.
Ovviamente si riferisce a Dio, sono delle sue lodi, e dire che sta al di sopra dei cherubini è un modo per dire che Lui è veramente insuperabile di grandezza e di superiorità, ricordiamo che siano stati creati di poco inferiore agi angeli, altrimenti non mi trovavo qui a scrivere al computer, ma mi troverei da tutt'altra parte, a caccia di belve se mai. Furono i quattro ragazzi a dire questo a Dio, dopo che l'Angelo del Signore li ha liberati, li ha fatto deviare le fiamme della fornace ardente, che ho spiegato prima come mai erano finiti li dentro, non volevano adorare le statue dei babilonesi, erano giudei. Quando videro l'Angelo del Signore che li ha liberati, gridavano lodi a Dio come di una persona sola. E poi continuavano a lodare Dio dicendo che era benedetto sopra a tutte le creature, non solo ai cherubini, anche superiore a tutte le bestie della Terra, a tutti gli animali domestici, a tutti gli uccelli del cielo, a tutti i pesci del mare, alle balene, a tutti i popoli, continuavano a lodarlo allegramente si dilungavano di molto.
Daniele 6.22 Il mio Dio ha mandato il suo angelo, ha chiuse le bocche dei leoni. Essi non mi hanno fatto alcun male, perché io sono stato trovato giusto dinanzi a lui. Neppure verso di te, o re, io no ho commesso delitto alcuno.
Il profeta Daniele era ben visto dal re Dario, anche se era un giudeo ed era discendente di prigionieri, allora i cortigiani del re, ed anche gli altri profeti, i maghi e la gente di cultura del posto, cercarono in tutti i modi di farlo incolpare, di certo non potevano dire che mancava di fiducia al re, perchè il re Dario sapeva che Daniele gli era amico, ed allora inventarono la scusa che non seguiva le sue leggi. Dario si fece convincere da quella gente cattiva, ma era lo stesso speranzoso che Daniele doveva uscire illeso, e così fu, perché Dio gli mandò un suo angelo a farlo uscire fuori, rendendo felice lui e il re Dario.
Daniele 7:2 Di notte ebbi questa visione. i quattro venti dell'aria combattevano nel gran mare.
Daniele 7:3 E quattro grandi bestie diverse l'una dall'altra, salivano dal mare.
Daniele 7:4 La prima sembrava una leonessa con ali di aquila. Mentre stavo a guardarla, le furono tolte le ali, e fu alzata da terra. Si rizzò sui piedi come un uomo, e le fu dato un cuore d'uomo.
Daniele 7:5 Ecco venirle a lato una seconda bestia simile all'orso. Aveva nella sua bocca tre file di denti e le era detto: sorgi e mangia moltissima carne.
Daniele 7:6 Dopo questo, mentre io stavo a guardare, ecco un'altra bestia simile al leopardo. Aveva sopra il suo dorso quattro ali come di uccello. La bestia aveva quattro teste e gli fu data la potenza.
daniele 7:7 Dopo questo, mentre stavo a guardare nella notturna visione, ecco una quarta bestia, terribile, spaventosa, straordinariamente forte. Essa aveva grandi denti di ferro. dopo aver mangiato e sbranato, calpestava con i piedi quello che restava. Era differente dalle altre bestie da me vedute prima, e aveva dieci corna,
Daniele 7:8 Io stavo a considerare le corna, quando ecco spuntare un piccolo corno in mezzo ad esse. Tre delle prime corna furono sradicate all'apparire di questo corno, nel quale apparvero degli occhi come occhi d'uomo, e una bocca che diceva grandi cose.
Daniele 7:9 Io stavo ad osservare finché non furono alzati dei troni non si assise l'Antico dei giorni. Le sue vesti erano bianche come la neve; I capelli della sua testa erano come candida lana. Vive fiamme erano il suo trono e le ruote del suo trono erano fuoco divampante.
Durante una lunga notte, il profeta Daniele ha avuto la visione di quattro venti che si combattevano sul gran mare, poi uscirono delle bestie, per l'esattezza quattro. ha pure descritto alla perfezione com'erano queste bestie, ovviamente tutte e quattro uscivano dal mare. andiamo a descriverle; la prima sembrava una leonessa con ali di aquila, di cui sono state tolte le ali, e togliendo le ali si mise in posizione eretta, come un essere umano, e gli fu dato un cuore umano. La seconda bestia somigliava ad un orso con tre file di denti che divorava ogni cosa che trovava per avanti, la terza somigliava ad un leopardo con quattro ali d'uccello e quattro teste, ovviamente di leopardo e gli fu data la potenza, la quarta bestia, era quella più spaventosa e forte di tutte, aveva denti ed unghie di ferro, aveva dieci corna e subito dopo spuntò un corno con degli occhi e delle labbra umane, che nello spuntare fece cadere tre delle corna che si trovavano davanti a questo corno con un volto umano. La quarta bestia era differente da tutte le altre, ed era differente anche da molte altre bestie che si conoscono. il corno con il volto umano si staccò dal resto del corpo, e l'intero corpo venne ucciso e fatto a pezzi, e fato in pasto ad altre bestie. Secondo la visione di Daniele, che si fece spiegare il sogno, dicono che le quattro bestie sarebbero delle quattro nazioni che domineranno il pianeta, e la quarta ed ultima bestia sarebbe la nazione più potente e guerrigliera di tutti i tempi, che sarà governata da dieci re, io li chiamerei dieci presidenti di nazione che comanderanno su tutto il Mondo, e spunterà un corno con occhi e bocca umana, non che gli altri presidenti non hanno occhi e bocca, ma sarà un presidente che vedrà e parlerà con i propri occhi e con la propria bocca, e umilierà tre dei leaders mondiali che comanderanno la Terra. ma poi verrà sconfitto pure quel leader mondiale che si dividerà da tutta la bestia, ovvero dalla nazione che avrà dieci re, che io azzardo a dire dieci presidenti di ogni nazione di cui faranno parte di questa unica nazione potentissima e straordinariamente forte, che poi verrà sconfitta da quello che per lui era un figlio dell'uomo, un semplice essere umano che sconfiggerà questa grande e potente nazione. tutto durante il giudizio universale. Quando si parla di un essere che stava seduto su un trono incandescente, vestito di bianco e con i capelli di candida lana, immagino un uomo anziano e vestito di bianco che comanderà pure lui molte nazioni dal suo trono con le ruote, il suo trono era fiammeggiante come le sue ruote. Dovrebbe essere un uomo anziano e paralitico che è lo stesso uno degli uomini più potenti del futuro.
Ecco risolto il caso, anche le altre bestie saranno in realtà delle nazioni, la prima, quella che somigliava una leonessa con ali di aquila che mentre gli furono staccate le ali gli fu dato un cuore di uomo e si mise in posizione eretta, mi fa pensare ad una nazione che inizialmente è animalesca, e visionaria, ma poi gli verrà tolta la sua bestialità, il suo essere bestiale con un cuore di uomo, e comanderà lo stesso, mi viene da pensare ad una nazione che da spietata e crudele diverrà molto umana. Poi mi viene in mente quell'orso con le tre file di denti che divora ogni carne, mi fa pensare ad una nazione violentissima contro ogni essere vivente, e senza pietà, pronta a divorare ogni cosa. Il leopardo con quattro ali di uccello e quattro teste, credo che sia una nazione governata da quattro presidenti, e le quattro ali di uccello, dovrebbero essere le quattro ricchezze e potenze di questa nazione divisa per quattro.
la bestia potentissima che si vede che uscirà dopo le altre tre, ho già spiegato correttamente di che nazioni si trattavano. Io direi: la prima non saprei quale nazione possa essere simile ad una leonessa con ali di aquila che verranno tolte per mettergli un cuore umano, la seconda bestia mi viene in mente la Germania nazista, che è stata spietata contro ogni essere umano, la terza, ovvero il leopardo con quattro ali d'uccello e quattro teste, ovviamente gli U.S.A., a parte che le nazioni che la compongono sono cinquanta, ma mi da l'idea degli U.S.A., perchè vedo la quarta ed ultima bestia, al più spaventosa e potente di tutte, la vedo come l'Unione Europea, comandata da dieci capi di nazione, e poi spunterà un capo che farà umiliare tre dei precedenti capi e poi si staccherà dal suo corpo facendo frantumare l'intero animale, tranne il crono che si è staccato.
Daniele 8:3 Alzai gli occhi, mi misi a guardare. Ecco stare dinanzi alla palude un ariete con altissime corna, dalle quali uno, più alto dell'altro, andava crescendo. Poi
daniele 8:4 Vidi l'ariete dare con le sue corna dei cozzi contro l'occidente, il settentrione e il mezzogiorno. Nessuna bestia potè resistergli, ne sfuggire al suo potere, sicché fece quanto volle e diventò grande.
Daniele 8:5 Mentre stavo attento, ecco che un capro dall'occidente correva tutta la superficie della Terra senza toccarla. Il capro aveva un gran corno tra i due occhi.
Mi viene da pensare a due nazioni potentissime, grandi potenze economiche, una dall'estremo oriente, e sarà una grandissima nazione, raffigurata da Daniele come un grosso ariete, con delle corna smisurate, una più lunga della'altra, e questa grossa nazione orientale, farà guerra contro l'occidente, contro il settentrione e contro il meridione. ma poi scopriremo che un arcangelo gli spiega che sono nazioni molto più vicino alla sua epoca che alla nostra. si parla anche di un capro con un solo crono abbastanza lungo fra i due occhi, che sarà una nazione molto potente che viene a occidente, questa volta, ed è una nazione che non tocca affatto il suolo terrestre, questo unicorno, se così posso chiamarlo, non toccava mai a terra con le zampe, ma riuscì a sconfiggere il grosso ariete. Ovviamente il grande corno era un re greco che doveva sconfiggere al Persia, ovvero il grosso ariete.
Daniele 8:8 Il capro divenne straordinariamente grande, ma cresciuto che fusi ruppe il suo gran corno, e al posto di esso nacquero quattro corna rivolte ai quattro venti del cielo.
Si nota che questo capro divenne straordinariamente grande, e si ruppe quel gran corno che aveva in fronte, ma nacquero quattro corna ognuno rivolto ai quattro angoli dei venti della Terra. si vede che morirà il re della Grecia, e sarà sostituito da quattro re che domineranno ognuno la propria posizione di punti cardinali. Poi vedremo che questo gigantesco unicorno era in realtà la Grecia, che divenne una nazione immensa, e che invece di un solo capo, ne aveva quattro e fu una grande nazione, dice che questo capro unicorno veniva da occidente, e siccome il profeta Daniele era delle zone israeliane, l'occidente per loro era la Grecia, e pure Roma, perché esisteva già.
Daniele 8:9 Da uno di essi scappò fuori un piccolo corno che si ingrandì verso mezzogiorno, verso oriente e verso l'esercito.
Dai quattro corni di questo enorme capro che veniva da occidente, che leggendo più in la dice la Bibbia stessa che si trattava di un'allegoria con la Grecia, spuntò un altro corno che si dilungò verso mezzogiorno, ovvero il sud, ma anche verso l'oriente. Pensandoci bene, lasciando perdere che ho letto io steso che proseguiva dicendo che il capro con un corno solo era la Grecia, mi viene da pensare ad una nazione occidentale che arriva per conquistare tutte le altre nazioni europee, ed anche il mezzogiorno dell'Europa, e a me vien in mente che conquistò pure l'Italia. Ma a scuola non mi hanno mai insegnato che la Grecia ha fatto più conquiste di Roma, era si una nazione potentissima, ma io so che Roma conquistò gran parte dell'Europa.
Daniele 8:16 Sentiva voce di uomo che di mezzo all'Ulai gradiva e diceva: "O Gabriele, spiegagli la visione"
Qui gli angeli che hanno figura umana cercano di far spiegare la visione, veramente un solo angelo cerca di dire all'arcangelo Gabriele, che è uno dei sette che siede davanti al Signore, che deve spiegare a Daniele la visione che ha appena visto. Tutti i veggenti, quelli veri, non quelli che ti leggono i tarocchi o la mano, i veri veggenti, quelli che guardando ad un punto a caso, gli viene in mete una visione, doveva spiegargli chi fosse quel capro con un corno solo, che poi divenne improvvisamente grande e si ruppe un corno e ne uscirono quattro e poi un altro verso mezzogiorno e verso oriente, e che per diventare grande dovette abbattere un grosso e potente ariete.
Daniele 8:17 E (Gabriele) venne e si accostò a me. Ma, arrivato che fu, io caddi bocconi, tremante. Egli mi disse: "Sappi, o figlio dell'uomo, che la visione è per te il campo della fine".
Quando l'arcangelo Gabriele si venne ad accostare vicino al profeta Daniele, lui cadde bocconi a terra tutto tremante, perché è pur sempre un essere superiore che si avvicina ad una misera creatura, come vi sentireste voi, se una persona che ritenete superiore a voi di intelligenza e di tutto vi si accosti a voi come se fosse un vostro amico di vecchia data? Ovviamente sverrete, oppure vi sentirete spaesati, o molto contenti vi farete i buffoni su internet nei social a farvi i selfing assieme, come per dire: "Guarda, io sono amico di questa persona" e vi vantereste tantissimo. Così il profeta Daniele, che quando si era accostato a lui Gabriele, non che uno dei sette angeli più superiori e dotati si era avvicinato a lui, misero essere umano, che poi tanto misero non era, era pur sempre una persona molto intelligente, lo vedremo dopo perché. Qui l'arcangelo Gabriele gli spiega che la sua visione era che la Grecia, doveva conquistare gran parte del mondo conosciuto, anche l'Etiopia.
Daniele 10:5 Alzai i miei occhi e vidi: ecco un uomo vestito di lino, con con attorno ai fianchi una cintura d'oro fino.
Probabilmente era un angelo, ma sicuramente non era una persona normale, non tanto per il fatto che era vestito di lino, ma potrebbe essere che il lino lo indossavano solo gli aristocratici? Oppure gli umili lavoratori?
Daniele 10:6 Il suo corpo era come il crisolito, la sua faccia aveva l'aspetto di folgore, i suoi occhi come faci ardenti, e le sue braccia e le altre parti fino ai piedi avevano l'aspetto di bronzo incandescente. Quando parlava, al sua voce era come il rumore della moltitudine.
Questa persona non era umana, aveva un corpo meccanico, io lo chiamerei golem, ovvero un automa che lavorava per qualcuno. andiamo a capire com'era fatto questo golem, quest'automa vestito di lino; Il suo corpo era come il crisolito, che è una varietà di olivina in cristalli limpidi e di colore verde che veniva usata come pietra ornamentale, si trattava di un golem, confermo, la sua faccia aveva l'aspetto di folgore, ovvero che bruciava, ed aveva occhi luminosi ed incandescenti, mentre braccia e gambe, fino ai piedi, erano fatte di bronzo. Penso al profeta Davide che vide per la prima volta quest'uomo meccanico, oggi lo chiameremo robot, anche se molto spesso, fra i giovani si parla pure di golem, se frequenti appassionati di mitologia e creature fantastiche, ed io ne ho trovati migliaia. Di solito i golem venivano usati per fare lavori pesanti, o per prendere le misure di una casa. Immagine che si spaventò a vederlo per la prima volta.
Daniele 11:38 Ma onorerà il suo luogo il dio Moazim, questo dio ignoto ai suoi padri lo onorerà con l'oro, con argento, con le pietre preziose e con oggetti di pregio.
Daniele 11:39 E farà si di difendere Moazim come dio straniero, e quelli che lo riconosceranno li colmerà di onori, darà loro podestà sopra molti, e distribuirà gratuitamente la terra.
Moazim era uno dei tanti dei pagani che adoravano molto a Babilonia, dove risiedeva il profeta giudeo Daniele, molto apprezzato da un nobiluomo ricchissimo che sposò Susanna. Daniele si rifiutava di amare il dio Moazim, perché adorava già il vero Dio, il Dio vivente, non poteva adorare le statue, perché le statue sono oggetti fatti da mani d'uomo.
Daniele 12:1 In quel tempo sorgerà il gran principe Michele che sta a guardia dei figli del suo popolo. Sarà quello un tempo quale non fu mai da quando ci fu della gente fino ad allora. In quel tempo sarà salvato il tuo popolo, tutto quello che sarà trovato nel libro.
Michele, qui descritto come un gran principe, altro non è che uno dei sette arcangeli che siedono davanti al Signore, ed è sempre pronto a difendere tutti i suoi credenti, tutti quelli che amano Dio, che credono a Dio, al vero Dio, non quelli che adorano delle statue o dei personaggi famosi, che portano alla perdizione.
Daniele 13:55 E Daniele a lui: "Certamente tu hai mentito a tua rovina: Infatti l'angelo di Dio ha già da lui ricevuto la sentenza di dividerti per il mezzo.
Lo stesso angelo Michele ha deciso di stare sempre a fianco di Daniele per proteggerlo, da quando verrà messo nella fossa dei leoni perché i sacerdoti babilonesi hanno minacciato il re amico di Daniele con tanta arroganza e non gli permettevano di potersi difendere, erano in troppi. menomale che Michele ha voluto difendere Daniele, che uscì vittorioso dalla fossa dei leoni senza che i leoni lo hanno divorato. Daniele era diventato un personaggio scomodo per i sacerdoti babilonesi, perché diceva al re che loro erano a mangiare quei cibi che offrivano a Moazim, non era Moazim, idolo pagano dei babilonesi a mangiare e bere, e il re suo amico ci credeva principalmente, e poi è stato accusato di essere un giudeo, così si fece convincere a mandare Daniele nella fossa dei leoni, che quel giorno non avevano mangiato i capretti che gli davano quotidianamente.
Daniele 13:59 E Daniele a lui: "Certamente anche tu hai sentito per tua rovina. Già ti aspetta con la spada l'Angelo del Signore, per tagliarti di mezzo e così vi farà morire".
Daniele
Daniele 14:2 I babilonesi avevano un idolo chiamato Bel, per il quale consumavano ogni giorno dodici artabe di fior di farina, quaranta pecore e sei anfore di vino.
Si vedrà in seguito come erano furbi ed ingannevoli i sacerdoti di Bel, che si crearono questo idolo e poi convinsero al re Ciro persiano, ce era un grande amico del profeta Daniele e lo fece sedere in mezzo ai grandi della Terra di allora, da notare che si trovavano fra Babilonia e Persia, ma vivevano in Babilonia, dove adoravano una statua di bronzo chiamata Bel, che i sacerdoti, gente furba e maligna, ingannarono il re Ciro persiano costringendolo a dare del cibo a Bel, nemmeno fosse una persona vera, e non era ne una persona, ne un dio. E gli diedero ogni notte dodici artabe di fior di farina, quaranta pecore e sei anfore di vino, che poi finivano nelle pance dei sacerdoti e delle loro famiglie, mogli e figli.
Daniele 14:3 Il re stesso lo venerava e andava ogni giorno ad adorarlo. Siccome Daniele adorava il suo Dio, il re gli disse: "Perché non adori Bel?"
Daniele sapeva che Bel non era Dio, non era neppure un dio, e vedeva che pure il re suo amico adorava e idolatrava quella misera statua, e lo stesso re si chiedeva come mai Daniele non adorava Bel, e Daniele gli spiegò che era solo una statua, mentre il suo Dio è vero e vivente, e non doveva continuare a dargli cibo e bevande, che in realtà erano i sacerdoti con la famiglia a mangiarseli e a bere.
Daniele 14:5 E il re disse: "Non ti sembra che sia un dio vivo Bel? non vedi quanto mangia e quanto beve ogni giorno?
Daniele a sentire queste domande rise di gusto, e gli spiegò che quella statua non beve e non mangia, anche se il re era convinto che quella statua fosse viva, che fosse un dio.
Daniele 14:7 Allora il re, montato sulle furie, fece chiamare i sacerdoti di Bel, e disse loro: "Se voi non mi dite chi mangia tutto quello che spendo morirete.
Daniele 14:8 Se invece farete vedere che tante cose le mangia Bel, morrà Daniele, per avere bestemmiato contro Bel" Daniele disse al re: "Sia fatto secondo la tua parla".
Il re Ciro voleva molto bene a Daniele, ma anche a quella statua, e si arrabbiò tantissimo nel pensare che tutto quello che spende non finisce in corpo a Bel. I sacerdoti facevano i bravi, perché sapevano che c'era una botola segreta sotto il tempio di Bel, ed anche se il re fece sigillare le porte del tempio, potevano lo stesso entrare loro e le loro famiglie.
Daniele 14:9 I sacerdoti di Bel, senza contare le mogli e i figli erano settanta. Essendo andati il re con Daniele nel tempio di Bel
Daniele 14:10 i sacerdoti di Bel dissero: "Ecco, noi andiamo voi, e tu, o re? poni le vivande, mesci il vino, chiudi la porta e sigilla con il tuo anello.
Daniele 14:11 Se domattina, quando verrai, vedrai che Bel non ha mangiato ogni cosa, noi morremmo, in caso contrario morrà Daniele, che ha detto il falso contro di noi".
Infatti erano furbi i sacerdoti di Bel, immagino che il re di Babilonia fosse molto giovane, per fare come gli dicevano i sacerdoti, non dovrebbe essere un adulto, altrimenti non prenderebbe ordini da altre persone, pur essendo sacerdoti, ma si vede che era molto devoto a Bel, e non a Dio, e quindi fece come gli dicevano di fare, e sigillò per bene il tempio di Bel, non sapendo che ci fosse una botola segreta con un cunicolo sotterraneo.
Daniele 14:13 Dopo che essi se ne andarono, il re fece mettere dinanzi a Bel le vivande. Ma Daniele, fattasi portare dai suoi servi della cenere, setacciandola, al sparse per tutto il tempio alla presenza del re. Poi se ne andarono e, chiusa la porta, la sigillarono con l'anello del re.
Daniele 14:17 Il re, aperta la porta, vide che la mensa era vuota, gridò ad alata voce: "Tu sei grande, o Bel, e in te non vi è inganno!"
Il re di Babilonia era convintissimo che fosse Bel a mangiare tutto, non ci aveva fatto caso che i sacerdoti lo prendevano in giro, e gridò le lodi a quella statua che credeva fosse un dio vivo.
Daniele 14: 21 e poi li fece morire dando Bel in potere di Daniele, che lo distrusse con il suo tempio.
Si nota che il re si accorse di tale inganno, e fece uccidere tutti i sacerdoti, si era accorto che erano finite tutte le vivande, ma poi Daniele gli fece notare che c'erano delle orme di uomini, donne e ragazzi sul pavimento del tempio, e quindi fece mettere a morte tutti i sacerdoti e le loro famiglie e diede in potere a Daniele, Bel ed il suo tempio, che lo distrusse tutto come stava.
Daniele 14:22 In quel tempo i babilonesi adoravano un gran dragone.
Daniele 14:25 se tu, o re, me lo permetti, io senza spada e senza bastone ammazzerò il dragone" Il re disse: "Te lo permetto"
Daniele 14:26 Allora Daniele prese della pece, del grasso e de peli, li fece cuocere insieme. Fattene polpette ne gettò al dragone. Allora Daniele disse: "Ecco, che cosa adoravate!"
Daniele 14:27 saputo ciò, i babilonesi ne furono oltre modo indignati e, adunatosi contro il re dissero: "il re è diventato giudeo, ha distrutto Bel, ah ucciso il dragone, ha messi a morte i sacerdoti"
Da notare che i draghi sono animali realmente esistiti, e non date retta a tutti quei cervelloni ottusi che dicono che sono immaginari, non sono affatto animali immaginari, si nota nella Bibbia che il dragone è stato ucciso avvelenato da polpette di pece, grasso e peli, e poi Daniele disse al popolo: "Ecco che cosa adoravate" infatti credevano tutti che il dragone fosse immortale, invece non lo era affatto, era un animale come tutti gli altri, che poteva pure morire, e così successe, morì con delle polpette piene di pece grasso e peli, e tutto il popolo contro il loro re, dicendo che si era fatto abbindolare da Daniele, che era diventato giudeo, che aveva distrutto Bel, aveva fatto uccidere il dragone, ed aveva fatto mettere a morte i sacerdoti. Il popolo era ignorante, non voleva capire che il vero Dio è quello che tutt'ora noi adoriamo, e chi non adora il vero Dio è confuso.
Daniele 14: 33 L'angelo del Signore disse ad Abacuc: "Porta il designare che hai, in Babilonia, a Daniele, che è nella fossa dei leoni"
Si nota che il profeta Daniele era stato messo nella fossa dei leoni, perché si sa, il popolo aveva convinto il proprio re a farlo mettere li sotto, si vede che avevano un re che si faceva facilmente confondere le idee, che facilmente si faceva abbindolare da tutti, non era un re forte, non era di polso.
Daniele 14:35 E l'angelo del Signore lo afferrò per i capelli e con impeto e con spirito lo portò e lo posò a Babilonia sopra la fossa.
Chi crede nel Signore ha sempre una marcia in più, il profeta Daniele credeva profondamente in Dio che ogni cosa che gli succedeva, usciva sempre illeso, strano ma vero i leoni non lo avevano divorato, anche se erano affamati, quella notte non li avevano dati neppure da mangiare perchè gli dovevano dare in pasto Daniele, che uscì illeso.
Daniele 14:38 Poi Daniele andò e mangiò. L'angelo del Signore riportò immediatamente Abacuc al suo campo.
Dio si serve di altri suoi servi per salvare la vita a chi lo ama, e così fece con Abacuc, che era un profeta minore, lo chiamò per salvare Daniele.
Daniele è considerato un profeta maggiore perché di lui si è parlato molto, di lui si dice molto di più che di Abacuc, che di cose ne ha scritte poche.


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