Lettera si san Paolo a Tito 2:8 Il parlare sia sano, irreprensibile, in modo che l'avversario resti confuso, non potendo dir male di voi.
In questa lettera, l'apostolo di Gesù Cristo sa, Paolo, si riferisce al suo miglior amico Tito, che divenne vescovo di Creta. Gli dice di parlare in modo chiaro e diretto e di non dire mai cose sciocche, altrimenti l'avversario che sia il demonio, che sia un nemico di Tito, non possa dire nulla contro di lui, in modo tale che se parliamo in modo saggio ed irreprensibile, nessuno può parlare male di noi, e restano confusi quelli che ci vogliono male, così pure il maligno, l'avversario, se noi siamo retti di mente nessuno può dire cose contro di noi, perché non gli diamo l'occasione, e quindi facciamo rimanere confusi chi ci odia.

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